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domenica 16 ottobre 2011

Una domenica mattina qualunque


Ho licenziato Dio gettato via un amore
per costruirmi il vuoto nell'anima e nel cuore
Le parole che dico non han più forma nè accento
si trasformano i suoni in un sordo lamento
Mentre fra gli altri nudi io striscio verso un fuoco
che illumina i fantasmi di questo osceno giuoco.
Come potrò
dire a mia madre che ho paura ?

Chi mi riparlerà di domani luminosi
dove i muti canteranno e taceranno i noiosi
Quando riascolterò il vento tra le foglie
sussurrare i silenzi che la sera raccoglie
Io che non vedo più che folletti di vetro
che mi spiano davanti che mi ridono dietro
Come potrò
dire a mia madre che ho paura ?

Perchè non hanno fatto delle grandi pattumiere
per i giorni già usati per queste ed altre sere ?
E chi, chi sarà mai il buttafuori del sole
chi lo spinge ogni giorno sulla scena alle prime ore ?
E soprattutto chi e perchè mi ha messo al mondo
dove vivo la mia morte con un anticipo tremendo ?
Come potrò
dire a mia madre che ho paura ?

Quando scadrà l'affitto di questo corpo idiota
allora avrò il mio premio come una buona nota
Mi citeran di monito a chi crede sia bello
giocherellare a palla con il proprio cervello
Cercando di lanciarlo oltre il confine stabilito
che qualcuno ha tracciato ai bordi dell'infinito
Come potrò
dire a mia made che ho paura ?

Tu che mi ascolti insegnami un alfabeto che sia
differente da quello della mia vigliaccheria

domenica 25 aprile 2010

Papà, Dad, Father ...

Un amico mi chiama, condividendo un dolore grandissimo: d'improvviso ha perso il papà, così in una mattina qualunque d'aprile, senza che ve ne fosse sentore, scivolato dalla vita al sonno eterno senza accorgersene. Mi racconta che gli è rimasto il sorriso sul volto ... e mi parla di lui per quasi venti minuti: io nel frattempo penso a quando mi raccontava, molti mesi prima, che non era capace di comprendere appieno questo dolore perchè la vita era stata generosa con lui e che ora è rimasto orfano alla mia stessa età. Papà nella vita ve n'è uno solo, insostituibile, magico, a volte distante e inafferrabile da piccoli, a volte complice e sostenitore da adulti e quando, all'improvviso oppure a scadenza quasi precisa, parte per sempre, miriadi di pensieri affollano la mente, soprattutto quelli di cose non dette per tempo e poi immagini su immagini e flashback che si rincorrono e si sovrappongono. Al tempo del pianto si sussegue quello della rassegnazione, ma i ricordi non ce li può rubare nessuno mai. Un abbraccio al mio amico che ha un nuovo angelo che lo veglia.

venerdì 2 aprile 2010

02.04.2005-02.04.2010 - Non abbiate paura

Cinque anni fa papa Giovanni Paolo II concludeva la sua missione terrena dopo aver partecipato alla scrittura di diverse pagine della nostra storia.
Il Papa dei gesti lo chiamavano, impressionante il numero di viaggi fatti e di persone incontrate: quanti incontri importanti, quanta gioia e quanta sofferenza!
Senza dubbio ha contribuito al riavvicinamento di tanta gente al soglio di Pietro, acclamato dai Papa-boys che lo hanno seguito in tutto il mondo nelle sue giornate della Gioventù.
Come non ricordare tutto ciò? Un uomo come pochi che ha attraversato due secoli lasciando un'eredità che ha arricchito tutto il mondo, cristiano e non.
Ci piace pensare che ci vegli tutti, ciao Karol

lunedì 15 marzo 2010

Un altro tassello sta per essere unito al puzzle

Se ne sta andando, giorno dopo giorno, spegnendosi come una candela e non c'è nulla che si possa fare per trattenerla e farla tornare com'era. I cicli della vita sono da sempre uguali e potente rimane sempre la forza della memoria che ci aiuta a tornare indietro negli anni, già tanti per la verità, in cui quella voce (che ora tace da più di 30 giorni) chiamava tutti intorno al desco oppure rimproverava per qualcosa che non condivideva. Cara, a breve tornerai a congiungerti con il tuo amato figlio e il tuo caro marito e lì ricomincerai a parlare e potrai guardarci jnsieme a loro con un sorriso senza soffrire più. Tu sai del mio affetto per te ed io del tuo, nonostante i nostri caratteri spigolosi, sai che mi mancherai e che tutto cambierà ancora, spero solo che tu veramente non stia sentendo dolore e che ti possa addormentare con un sorriso. Ti voglio bene

giovedì 18 febbraio 2010

70 anni e non ci sei ...


Avresti compiuto 70 anni, hai lasciato solo la Tua musica a parlare per te ...

lunedì 8 febbraio 2010

Scorre tra le stringhe ...

Tra le stringhe della chat di FB si riesce a parlare di letteratura, anche di domenica pomeriggio!!!
V'è da chiedersi se si plaude alla motivazione e alla sete di sapere o se, più semplicemente, ci si interroga sulle differenze che sempre DEVONO essere colte tra gli individui.
Tenuto conto del contesto, preferisco il plauso!

lunedì 18 gennaio 2010

Come diventare blogger

Oggi, con la collaborazione della collega di Math, insieme ai raga di II e di III, è stato aperto il blog delle scuole di Magisano. All'inizio sono stati attenti, molti si sono adoperati per indicare links utili, poi i soliti hanno cominciato a dare fastidio ... ma anche la mia pazienza ha un limite per cui se vogliono bloggare, che blogghino da soli ... mi spiace solo che non capiscano l'importanza di determinati momenti e che ci sia qualcuno che crede veramente che loro siano i figli di quest'epoca veloce e che quindi sia un imperativo metterli nelle condizioni di usare nel modo più fruttuoso tutto quello che il mondo dei media oggi offre, affinchè imparino a sapersene servire con profitto senza accontentarsi di essere presenti su un social network!